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La J Pole, come l'ho fatta io

 

Trasferitomi nella mia nuova dimora, non ho voluto reistallare il traliccio con tutte le antenne varie che avevo in precedenza, così mi sono dilettato con la costruzione di questa j-pole di cui ho sentito tanto parlar bene. La postazione attuale è quella visibile in questa foto sul lato destro.

L'idea

Come al solito, mentre ero indaffarato in qualcos'altro in cantina, mi capita un vecchio libro sulle antenne di un famosissimo OM, uno dei maggiori istigatori dei miei "aerei". Sfogliando le pagine mi ritornarono alle orecchie le parole di un OM collegato su un ponte (tramite un dipolo fatto con un raccordo BNC a T per le vecchie reti lan !) che mi diceva che stava utilizzando appunto una J-pole, quando ad un certo punto ti spunta una J su un disegno. Vado al brico prendo il tubetto di alluminio, recupero del materiale per completare il tutto, mi metto all'opera... Finito il radiatore, come da libro, faccio l'adattatore con il cavo coassiale. Tutto entusiasta provo l'antenna e con rammarico noto che il ROS è quasi infinito! Possibile mai...! Vado allora su Internet e mi metto a cercare qualcosa da adattare al mio problema. Alla fine riesco a trovare quello che fà al mio caso. Le seguenti misure mostrano il modello finale che con ROS 1:1. Irradia una bellezza appoggiata al balcone. Quest'estate ho avuto la fortuna di ascoltare qualche IS0 ed è stata utilizzata per ascoltare la ISS.

 

La misura #2 è stata presa nelle mezzerie dei tubi di alluminio. Vi ricordo che il lato inferiore dell'antenna può essere direttamente connesso ai sostegni metallici. La calza è stata collegata all'elemanto corto, mentre il centrale del coassiale è stato collegato direttamente al lato lungo dell'antenna. La taratura dell'antenna può avvenire variando le varie lunghezze. Io, una volta ottimizzato le misure 1,2 e 3, ho tarato il ROS agendo sul tondino b. In caso di dubbi sono a vostra disposizione.