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Antenna Quagi per UHF

 

L'antenna quagi, come il nome stesso suggerisce, nasce dall'unione di due tipologie di antenne direttive, la  Yagi e la cubical quad. Come è facile intuire dalle foto abbiamo che due elementi sono di tipo quad, il riflettore ed il radiatore, mentre gli altri elementi, tutti i direttori, sono di tipo yagi.

L'unione di questi due tipi di antenne scaturisce in questa terza antenna che fonde le loro migliori caratteristiche  tecniche. Trattando brevemente le principali peculiarità delle due tipologie possiamo dire che la quad favorisce, specialmente a frequenze più elevate come in questo caso, un più facile sistema di alimentazione, l'antenna è alimentata direttamente da cavo coassiale; di contro abbiamo che aumentando gli elementi non abbiamo più un aumento di guadagno proporzionato, riferito anche alla difficoltà di realizzazione. Come direttori perciò utilizzeremo quelli del tipo Yagi.

Note costruttive

Quello che segue è come ho realizzato la mia quagi ed il materiale usato, naturalmente è solo per un suggerimento da cui eventualmente prendere spunto per una costruzione più personalizzata. Io per ogni autocostruzione utilizzo il materiale che trovo a disposizione.

Per il boom ho utilizzato un tubo in pvc da Ø 40 mm lungo circa 1500 mm; tutti gli elementi, compresi i due loop, sono stati realizzati con del tondino di alluminio da Ø 5 mm, anche se i "sacri testi" indicano una misura inferiore, ho dovuto ritarare leggermente il radiatore. Per mantenere isolati i loop ho utilizzato dei tubetti in bachelite da Ø 12 mm.

La costruzione è estremamente semplice: una volta tagliati a misura gli elementi li ho inseriti nei fori fatti sul boom; la stessa cosa ho fatto per i loop: prima però ho messo i tubetti di bachelite, poi ho sagomato i loop tra i fori del tubetto. Il riflettore, una volta tarato per il massimo rapporto F/B, è stato cortocircuitato definitivamente con un morsetto per collegamenti elettrici. Non ho messo alcun isolatore fra i punti di alimentazione del radiatore data l'intrinseca rigidità meccanica data dal tondino di alluminio. Ho filettato le estremità e tramite 4 dadini da M5 inox ho boccato i due capicorda che servono per collegare il cavo di alimentazione. Il fissaggio degli elementi è stato fatto con della colla a caldo, potete fare molto meglio! I collegamenti elettrici sono poi stati isolati con del silicone.

Le misure

Le misure (in cm) sono circa quelle che potete trovare in pubblicazioni pertinenti:

Lunghezza elementi:

Riflettore: 71 - Radiatore: 67,3

Direttori dal 1° al 6°: 29,8; 29,7; 29,5; 29,4; 29,3; 29,1

Spaziature:

rif-rad: 17,8; rad-1°dir: 13,3; 1°-2°dir: 27,9; 2°-3°dir: 14,8; 3°-4°dir: 22,2; 4°-5°dir: 22,2; 5°-6°dir: 22,2.

Il guadagno di questa 8 elementi dovrebbe aggirarsi sui 12 dBi. Anche il F/B è discreto. Le foto mostrano la mia "anziana" quagi, infatti questa antenna ha circa 8 anni di servizio all'aria aperta e non ha mai dato problemi proprio grazie alla sua semplice meccanica.

Un consiglio che potrei dare riguarda l'allineamento degli elementi, io l'ho effettuato con un trapano a colonna traguardando l'asse verticale del trapano con il sesto direttore inserito non appena fatto il foro. Una volta sicuro dell'allineamento ho forato il pvc.