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VLF e Inquinamento elettromagnetico

Questo pomeriggio, durante un forte nubifragio con tanto di fulmini, l’energia elettrica del quartiere è venuta a mancare per circa 40 minuti. Questo proprio mentre lavoravo al mio sistema di ricezione per le VLF. Dopo un primo classico disagio, come quando si avverte sete se manca l’acqua corrente, ho voluto fare dei brevi test sulla ricezione in banda VLF (0-23 kHz), ricezioni rese di solito difficoltose a causa del forte inquinamento elettromagnetico che ormai proviene dalle più disparate apparecchiature, anche abitando in una zona semi rurale. Infatti inverter, lampade a LED (gli alimentatori di queste), caricabatterie, TV al plasma e molto altro ancora, emettono intorno a noi kilowatt e kilowatt di energia sprecata in radiazioni inutili in barba alle classi energetiche A, A+ e chi ne ha più ne metta.

Questo problema, serio da un punto di vista anche della salute se vogliamo, cammina di pari passo con l’inquinamento luminoso che affligge ad esempio gli astrofili, negando a molti la possibilità di osservare il cielo anche con apparecchiature molto costose. 

Tornando alle nostre indesiderate emissioni radio e a questo pomeriggio, grazie al temporale, ho potuto provare a ricevere sulle VLF con le sole batterie e visualizzare effettivamente cosa c’era “in aria” in quel momento senza tutte queste interferenze. In pratica è stato come se ad un certo punto avessero spento l’interruttore del quartiere consentendo di vedere migliaia e migliaia di stelle in più ad occhio nudo.

Le apparecchiature usate per la prova, alimentate a batteria, sono state il mio ricevitore VLF whip per il campo elettrico, costituito da uno stilo di circa due metri ed un amplificatore ad alto guadagno e basso rumore. Il segnale è stato iniettato direttamente nella scheda audio del mio portatile senza nemmeno usare un trasformatore di isolamento. Prima della prova “strumentale” ho effettuato un ascolto in cuffia ed effettivamente il classico “hum” delle interferenze elettriche era bassissimo, non nullo perché comunque a pochi chilometri l’energia elettrica era attiva, inoltre in casa ho un piccolo UPS che uso per il PC del meteor scatter ed il modem internet e probabilmente qualche rumorino lo caccia anche lui.

Quella che segue è l’immagine dello spettrogramma poco prima che tornasse l’energia elettrica: 
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Come si può vedere a parte due sottili righe a 9 e 10 kHz circa e delle righe sotto i 2 kHz la banda è praticamente pulita. Le righe verticali sono i fulmini che si scaricavano a terra durante la ricezione, sono stati veramente molti. Nell’audio si avvertivano i classici “tweeks” caratteristici di questa banda. Le linee tratteggiate sono le stazioni Alfa della Russia che servono per la radionavigazione. Quelle più spesse in alto sono altre stazioni radio militari.

Dopo qualche minuto è tornata l’energia elettrica di rete e quello che vedete qua sotto è quello che si riceve quando tutte le apparecchiature spazzatura si sono rimesse in moto… 

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A voi la scelta di cosa accendere e cosa acquistare la prossima volta.

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